CONSOLIDAMENTO DEBITI E PRESTITI CONTRO CESSIONE DEL QUINTO

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Boom di prestiti nei primi mesi del 2015!

In Italia, incremento del 25% circa dei prestiti al consumo (fonte: ABI).

Per far fronte alle varie esigenza domestiche le famiglie italiane chiedono un prestito dopo l’altro e senza accorgersene si ritrovano sommerse dalle rate da pagare.

In questo caso, per tornare a respirare la soluzione migliore è il Consolidamento Debiti.

Molte volte si sente parlare di consolidamento debiti ma non tutti ne conoscono il significato. I vantaggi del consolidamento debiti sono diversi:
• Pagamento di un’unica rata grazie all’estinzione di tutti i finanziamenti in essere
• Rata singola più bassa della somma delle rate precedenti
• Tasso d’interesse più basso

Con quest’operazione tutti i debiti vengono raggruppati in uno solo, pagando una rata unica e più leggera.

Non c’è nessun problema se i vari prestiti sono stati erogati da banche diverse o se hanno natura tra loro differente.

Si può richiedere un consolidamento debiti se si ha un’età compresa tra i 18 e i 75 anni, con contratto a tempo indeterminato o in possesso di pensione.

Può capitare però che la soluzione del consolidamento debiti venga in mente solamente in un secondo momento e che, nel frattempo, l’impossibilità di pagare le rate in scadenza abbia già portato ad essere segnalati alla “Crif”.

La Crif è la più grande centrale rischi d’Europa ed il suo nome è per l’appunto l’acronimo di CENTRALE DI RISCHIO FINANZIARIO.

La Crif è un sistema nel quale vengono raccolti i dati provenienti dalla maggior parte delle banche e delle finanziarie, come le varie richieste di accesso al credito, comprensive d’informazioni sul pagamento puntuale o tardivo delle rate.

Semplificando, quando si paga anche una sola rata in ritardo, c’è il rischio di essere segnalati come “cattivi pagatori”, il che spesso nega un nuovo accesso alle principali forme di credito.

Una volta che si viene segnalati alla Crif risulta essere più difficile richiedere anche un prestito per il consolidamento debiti, perché le banche, visto l’alta frequenza d’insolvenza, compiono più controlli di solvibilità e richiedono maggiori garanzie.

Una vera e propria ancora di salvezza è il cosiddetto Prestito contro Cessione del Quinto.

La cessione del quinto è una particolare forma di prestito, non finalizzato, le cui rate vengono detratte direttamente dalla busta paga o dalla pensione.

Questo tipo di prestito può essere chiesto anche da chi è stato segnalato alla Crif come cattivo pagatore e da chi ha dei pignoramenti in corso.

Oltre ad avere i vantaggi sopra riportati, la cessione del quinto dello stipendio o della pensione consentono di ottenere nuova liquidità senza dover motivare la richiesta e senza mettere beni, firme o ipoteche come garanzia.

E’ necessario unicamente che i debiti già in corso prevedano la clausola per l’estinzione anticipata (quasi sempre inclusa), senza la quale il passivo non può essere chiuso.

Una cosa importante da specificare è che per poter accedere a questa forma di credito non è obbligatorio estinguere tutti i finanziamenti. In sintesi, si possono estinguere/consolidare anche solamente quegli specifici debiti che risultano più pesanti, lasciando in essere quelli più leggeri o in scadenza.

Quella del consolidamento debiti è la soluzione sempre più utilizzata in Italia e grazie alla quale le famiglie, dopo aver avuto problemi economici, possono ritrovare la serenità, insieme ad un equilibrio tra le entrate e le uscite.

Per maggiori informazioni su come accedere a questa particolare forma di credito, si può consultare il sito internet: http://www.creditoinconvenzione.it

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